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Fondo - MARCONI, GUGLIELMO
Lista

Area d'identificazione

Codice

3

Titolo

MARCONI, GUGLIELMO

Data(e)

  • 1826 - 1937

Livello di descrizione

Fondo

Misura e mezzo dell'unità di descrizione

Contesto

Soggetto produttore

Storia dell'Archivio

L’elezione di Guglielmo Marconi a presidente della Reale Accademia d’Italia, avvenuta il 19
settembre 1930, lo rese il secondo a ricoprire tale incarico dalla recente fondazione dell’ente stesso, inaugurato nel 1929 sotto la guida di Tommaso Tittoni.
Con la sua nomina si aprì per il prestigioso istituto quello che sarebbe stato il più lungo periodo di presidenza dell’Accademia, interrotto dalla morte dello scienziato nel 1937 e secondo solo a quello di Giovanni Federzoni.
Il settennato marconiano veniva inoltre a sovrapporsi con l’ancora più lunga presenza dello
scienziato alla guida del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il che rese di fatto Marconi una delle figure più importanti ed in vista dell’intero panorama scientifico e culturale italiano nel periodo prebellico.
Il fondo Marconi, conservato presso l’Acccademia nazionale dei Lincei, è dunque in buona parte il prodotto di questo breve ma particolare ed intenso periodo della vita dello scienziato, di cui testimonia non solo la complessa attività scientifica, professionale e intellettuale, ma anche la fitta rete di rapporti, privati e ufficiali, intrecciati nel corso della sua vita.
E’ necessario sottolineare che il materiale documentario, per quanto cospicuo, non costituisce tuttavia l’archivio completo di Marconi; tale lacunosità è dovuta al fatto che, rivestendo egli alte cariche istituzionali, l’attestazione di tale attività è conservata negli archivi degli enti presieduti: l’archivio della Reale accademia dei Lincei e l’archivio del CNR. Molta documentazione legata all’attività imprenditoriale si trova inoltre presso la Bodleian Library dell’Università di Oxford. Infine, non va dimenticato l'ampio quantitativo di materiale conservato dalla Fondazione Guglielmo Marconi presso Villa Griffone.
Le carte conservate presso l'Accademia dei Lincei provengono da due fonti ben distinte ed hanno avuto una storia diversa: una parte è stata infatti donata nel 1973 da Giovanni Battista Marini Bettòlo Marconi, socio dell’Accademia dei Lincei, il cui padre adottivo, Umberto Marconi, era stato il segretario particolare di Guglielmo Marconi dal 1930 al 1937 (mutando il cognome in Di Marco), mentre la parte restante è stata rinvenuta nei locali dell’Accademia nazionale dei Lincei, quando dopo le vicende della guerra, essa a seguito del decreto di ricostituzione (d.lg.lgt 28 settembre 1944, n. 359), entrò in possesso dell’eredità patrimoniale della Reale Accademia d’Italia, compresa la Villa della Farnesina, dove era stata conservata tutta la documentazione.

Fonte immediata di acquisizione o di cessione

Contenuto e struttura dell'area

Ambito e contenuto

Descrizione/contenuto

Il materiale giunto in possesso dell’Accademia nazionale dei Lincei proveniva da due fonti, trattandosi in parte di carte raccolte da Di Marco, in parte di documentazione giunta in possesso della Reale Accademia in un momento imprecisato; tale eterogeneità di provenienza e le traversie subite a causa del difficile periodo storico hanno tuttavia segnato in modo indelebile l’organizzazione di questo fondo. Un primo intervento di sistemazione dell’archivio risale agli anni ’90 del ‘900, e fu curato dal prof. Giovanni Paoloni, concludendosi con l’inventariazione che ricomponeva l’archivio in due grandi sezioni prendendo atto sostanzialmente dell’esistenza di due grandi blocchi di documenti, quelli della donazione Bettolo e quelli rinvenuti nei locali dell’Accademia dei Lincei. La prima parte della documentazione (denominata “Carte di Guglielmo Marconi 1931-1937”, e oggetto della donazione del 1973) è stata dunque stata riorganizzata in otto serie, prevalentemente di carteggio, per un totale di 36 buste:
I : Corrispondenza con persone (408 corrispondenti)
II : Corrispondenza con enti, società, giornali (223 corrispondenti)
III : Attività accademica, scientifica e politica (1930-1937)
IV : Ritagli stampa V : Affari dello yacht “Elettra”
VI : Contabilità privata e fornitori (1930-1937)
VII : Miscellanea (anonimi, telegrammi, ammiratori, supplicanti, commendatizie, morte di Guglielmo Marconi etc.) (1932-1937)
VIII : Archivio fotografico
La Parte II (“Carte di Giuseppe Marconi”, rinvenuta nei depositi dell’Accademia) consisteva invece di un totale di otto pacchi con la scritta “Documentazione di G. Marconi”, laddove va inteso trattarsi di Giuseppe, non di Guglielmo ; tale materiale, l’unico già ben organizzato e strutturato, era suddiviso in due gruppi (A e B) mantenuti in sede di ordinamento; il gruppo A è costituito dal materiale d’archivio contenente notizie riguardanti Guglielmo, mentre il gruppo B è costituito dal resto della documentazione paterna, inclusi alcuni registri di amministrazione delle proprietà Marconi risalenti al nonno di Guglielmo, Domenico, nonché materiale relativo alla madre, Anne Jameson, e ad altri membri della famiglia. Si è reso dunque necessario intervenire nuovamente sull’archivio Marconi per rendere maggiormente fruibili i contenuti che nel precedente riordinamento non erano stati evidenziati con una schedatura analitica di tutta la documentazione e con una partizione archivistica (serie e sottoserie) che rendesse immediatamente evidente la multiforme attività dello scienziato, nell’impossibilità di poter ricostruire un qualsivoglia ordinamento originario.
Le carte contenute in questo fondo infatti non contengono sufficienti elementi per poter stabilire quale fosse la loro struttura; sebbene su di esse si ritrovino delle segnature, si tratta principalmente di indicazioni a matita recenti, legate, così come una parte delle cartelline conservatesi, alla sistemazione di Paoloni, se non ad interventi minori successivi. Tuttavia la presenza di alcune annotazioni sicuramente coeve alla produzione dei documenti e di pugno del segretario, nonché la presenza di fascicoli sopravvissuti ed indubbiamente preparati da Di Marco stesso, permettono perlomeno di gettare un po’ di luce sulla situazione precedente a quella di prima dell’attuale ricostruzione. In questa situazione infatti la figura del segretario particolare, Umberto Marconi (ma cambiò il nome in Di Marco per non far sorgere sospetti di parentela con lo scienziato) emerge in tutta la sua importanza per quanto riguarda la costituzione di questo archivio. Le sia pur scarse indicazioni ricavabili dalle sue annotazioni sono state tenute presenti nel momento in cui si è proceduto alla riorganizzazione del fondo, cercando di ricostruire almeno alcuni dei fascicoli originari che in seguito erano confluiti in alcune serie miscellanee.

Accumulazione

Sistema di organizzazione

Rispetto al precedente ordinamento, un consistente lavoro di risistemazione è stato portato avanti sulle serie I e II, ossia sulla corrispondenza. Si è operato poi sulla parte III, che prevedeva un accorpamento di carte in un’unica serie “Attività accademica, scientifica e politica (1930-1937)”: tale serie finiva per comprendere indistamente materiale estremamente vario che tuttavia si è potuto riorganizzare in modo più efficace, distinguendo da un lato una attività propriamente istituzionale (serie II) da quella scientifica (serie III) e politica (serie IV). Va da se che questa suddivisione è puramente teorica, non potendosi scindere se non in rari casi questi elementi che in genere si intrecciano fra loro, e ci si è limitati ad identificare di volta in volta il fattore preponderante. Analogamente si sono sciolte le serie miscellanee IV, contenenti ritagli a stampa che in parte sono stati ridistribuiti nei nuovi fascicoli, e VII: in particolare per quest’ultima le sopravvissute indicazioni manoscritte di Di Marco si son rivelate utili per proporre una nuova e più funzionale sistemazione del materiale. Minori interventi, più che altro limitati ad un riordino interno, sono stati necessari per le ex serie V (affari dello yacht “Elettra”) e VI (contabilità privata e fornitori 1930 – 1937), analogamente a quanto fatto per l’archivio fotografico (ex serie VIII) da cui son state però estrapolate immagini che potevano essere ricondotte nei nuovi raggruppamenti.
Un discorso a parte merita invece la seconda sezione dell’archivio, “Altri archivi”; in essa infatti sono confluite le due serie “ Carte di Giuseppe Marconi riguardanti Guglielmo” e “Carte di famiglia”, riconducibili al padre dello scienziato e contenenti materiale antecedente a quello contenuto nel resto dell’archivio stesso, nonché una nuova serie denominata “Carte Di Marco”, queste ultime costituite da documenti di natura eterogenea raccolti dal segretario dopo la morte di Marconi e risalenti in alcuni casi anche all’immediato dopoguerra, estratti dalle precedenti serie miscellanee.
Per quel che riguarda il lavoro svolto su questa sezione e specificamente per le carte del padre di Guglielmo, va fatto rilevare come la documentazione fosse già sostanzialmente ben organizzata dallo stesso Giuseppe e abbia richiesto interventi meno estesi, effettuando alcune divisioni in fascicoli per evidenziare meglio la natura del materiale in essa contenuto.
La revisione del precedente inventario è stato curato da Luca Tosin. Nel periodo 2017-2018 Leonardo-Finmeccanica ha permesso, con un generoso contributo, di divulgare, attraverso l’inserimento dell’archivio digitalizzato in una banca dati accessibile via web, la diffusione della conoscenza di questo importante nucleo documentario, facilitandone in tal modo la consultazione e favorendone la valorizzazione. Questo progetto, che ha comportato un ulteriore approfondimento della struttura e dell’ordinamento delle carte, particolarmente nella Sezione II, è stato realizzato, per l’Accademia, da Francesca Panunzi e Luca Tosin

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Lingua e scrittura note

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Esistenza e localizzazione di copie

Trascrizione / regesto

Note area

Note

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Elaborato(i)

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